Visualizzazione post con etichetta parcheggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta parcheggio. Mostra tutti i post

mercoledì 29 gennaio 2014

Lavastoviglie come metro di giudizio...


Dunque, capisco bene che riaprire un blog parlando di lavastoviglie sia l'equivalente di cominciare ad allenarsi per la maratona guardando "Ballarò". Ma sono intricato e quando ho bisogno di dire qualcosa lo dico.

Ci sono molti metri di giudizio per una corretta valutazione delle differenze uomo donna.

Eccone alcune:

- Quando mia moglie prepara la lavastoviglie riesce ad ottimizzare nell'angusto e maledettissimo spazio almeno cinque volte quello che riesco a piazzarci random io. Io mi incaponisco come con il Tetris, come con il Gioco del 15, ma non riesco assolutamente a mettere più di tre piatti, sei forchette, un bicchiere, due tazze. Il resto sono spazi inutilizzati che neppure Euclide riuscirebbe a riempire a meno di non comprarsi stoviglie elicoidali. Questa l'immagine tipo di una lavastoviglie ben fatta...


- Quando mia moglie prepara un dolce il piano cottura è intonso anche durante la preparazione, non spreca materiali, i profumi si spargono per la casa immediatamente e tutto suona molto come "Masterchef" o checcazzo... Quando cucino io il Libano degli attentati hezbollah sembrerebbe un luogo più preciso, rovescio sistematicamente il 40% dei prodotti che devo utilizzare (per la gioia dei gatti bulimici) e gli odori che si diffondono per la casa sono mediamente gomma bruciata, cavallo affumicato, aliquota IRPEF aumentata.

- Quando mia moglie rifà il letto con tre abili mosse da prestigiatore tutto si dispone in maniera geometricamente ineccepibile. Addirittura nel momento in cui lancia in aria un lenzuolo si spande per la casa l'inequivocabile odore di santità al gelsomino. 
Quando io tento di rifare il letto ci metto tra i trenta e i cinquanta minuti, i gatti decidono istantaneamente di salire sopra a metà dell'opera e quando lancio a caso il lenzuolo normalmente dirigendolo verso il comò spargo in aria un numero così elevato di polveri sottili e acari mannari da costringere il mio comune ad attuare immediatamente le targhe alterne.

- Quando mia moglie deve preparare le nostre bambine per la scuola al mattino o per la nanna alla sera si trasforma in Mary Poppins o Tata Matilda. Le discolacce diventano bambine da pubblicità, annuiscono, si muovono all'unisono come nel nuoto sincronizzato e si predispongono alla giornata o al sonno con una serenità incontenibile.
Quando io cerco di vestire le bambine normalmente metto la sveglia due ore prima, comincio col metodo "Full Metal Jacket", urlo e sbraito come un normalissimo calciatore farebbe per un rigore negato, minaccio sberle, calci e rappresaglie alle bambole ottenendo soltanto un loro movimento caotico non meno di quello delle particelle subatomiche studiate al CERN. Grida si levano da ogni angolo della casa, i vestiti cozzano in colori e forme, i capelli si riproducono frattalicamente impedendomi di domarli in qualsiasi maniera e arriviamo a scuola o andiamo a letto sempre con almeno mezz'ora o un'ora di comporto.



- Quando mia moglie parcheggia in una mossa è a posto. ZAC...
Quando parcheggio io sembro una GIF animata che va avanti e indietro fino a quando qualcuno non fa "SALVA CON NOME".

- Quando siamo a cena basta una parola ben indirizzata e con il tono giusto e mia moglie riesce a far mangiare le pargole assassine con la foga di chi è appena uscito dal Ramadan.
Quando io provo a far mangiare loro anche la cosa più buona del mondo incorro in schizza di sughi ovunque, tovaglie accartocciate, bicchieri UFO volanti per la casa e praticamente quasi tutte le pietanze che rimangono abbandonate sull'autostrada della vita.

- Quando mia moglie va a letto... mi sento un uomo migliore e mi godo quell'ora prima di raggiungerla con un senso di profonda stima in me stesso. Poi però il ciclo infinito ricomincia e torno ad essere utile come un cucchiaino nello champagne...

© by Leonardo Vannucci (lioklingo@gmail.com)